Il mondo degli integratori necessità energetiche nella attività sportiva

In ambito sportivo si sente spesso parlare di sostanze da utilizzare per poter rafforzare la resa atletica, migliorare la performance e accelerare la ripresa dopo lo sforzo.

Per comprenderne la reale necessità e il loro utilizzo equilibrato iniziamo a considerare quali possono essere il fabbisogno energetico e nutritivo per chi pratica attività sportiva.

La società moderna impone alla maggioranza delle persone una vita spiccatamente sedentaria.

Dedicarsi nelle ore libere alla pratica di uno sport rappresenta spesso l'unica occasione, e certamente la migliore, per compiere un'attività fisica significativa.

Gli atleti professionisti sono ormai gli unici soggetti ai quali possono essere attributi

quegli elevati dispendi energetici (fino a 5-6000 Kcal/giorno) che venivano un tempo previsti per certi lavori (il taglialegna ad esempio) ed oggi, grazie alla

meccanizzazione di gran parte delle attività lavorative, comportano invece un costo calorico molto più contenuto.

E' peraltro opportuno concentrare l'attenzione più che sull'atleta professionista o paraprofessionista (la cui salute è controllata dai medici societari e comunque dai Centri di medicina dello sport), su coloro che si dedicano ad un'attività sportiva con una certa sistematicità ma a livelli di impegno di tipo prettamente dilettantistico e ricreativo.

Sono proprio costoro, infatti, che, oltre a rappresentare la stragrande maggioranza di coloro che fanno sport, hanno il maggior bisogno di essere indirizzati e guidati nelle proprie scelte alimentari.

Spesso si commettono errori di valutazione sia riguardo il costo energetico della propria attività fisica, sia sull'equilibrio fra i vari principi nutritivi.

Fabbisogni energetici nella attività sportiva

Lo sportivo va semplicemente considerato, dal punto di vista dell'energia, come un

soggetto sano che svolge una certa attività fisica di elevata intensità e/o di lunga durata, e che, di conseguenza, è caratterizzato da necessità caloriche superiori a quelle normali.

Il costo calorico medio di diverse attività sportive e ricreative varia in modo crescente dal golf alla pallavolo a seguire nuoto corsa campestre,calcio,sci ricreativo,pallacanestro,nuoto agonisitco e ,con il maggior dispendio energetico,il ciclismo agonistico.

Tale costo varierà, è ovvio, anche in relazione all'età, alla taglia fisica e al peso corporeo, al sesso, alle condizioni ambientali e climatiche, all'impegno profuso e all'abilità individuale (un gesto atletico compiuto con maggiore perfezione tecnica implica una minore spesa di energia), ecc.

Alla luce del fatto che la spesa energetica durante l’attività fisica non è elevata quanto si possa credere, non bisogna cadere nel diffuso errore di iperalimentarsi

E’ sufficiente modificare l'alimentazione in maniera molto più lieve di quanto non si sia portati a fare.

(Continua…)

Dott.ssa Laura Cavallero - Farmacia I Gelsi -